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Ricordi il momento in cui ti sei iscritto all’Università e hai pensato che tutto finalmente sarebbe cambiato?

Niente più verifiche continue, stop alle interrogazioni settimanali, più autonomia e maggiore libertà per le uscite con gli amici.
Poi comincia il primo semestre, i primi esami non passati, le notti a pregare per un diciotto e quel famoso capitolo che non sei riuscito a studiare e che, per la legge di Murphy, sarà proprio l’unico che chiaramente ti chiederanno in sede d’esame.
Tutto inizia da quel “ma sì, ho tempo per studiare, mancano ancora tantissimi mesi prima degli esami” sottovalutando la mole di studio prevista dai corsi universitari.

Come affrontare, quindi, l’inizio della sessione d’esame?
Con un metodo di studio definito e collaudato.
Di seguito, troverai alcune dritte che ci auguriamo possano esserti di aiuto.

 

Stabilisci in anticipo le ore da dedicare alla preparazione di un esame

La Legge di Parkinson afferma che “più tempo hai e più ne sprecherai”. Non cadere anche tu in questo circolo vizioso. Affidati ad una regola di base: prendi come riferimento i CFU (Crediti Formativi Universitari) e prevedi circa 10-15 ore di studio per ogni CFU.
Ad esempio, devi preparare un esame da 12 CFU?
Dovrai dedicargli tra le 100 e le 180 ore complessive di studio. In genere, 100 ore se l’esame è semplice e 180 se è molto complesso.

A questo punto, prendi il calendario e dividi le ore di studio di cui hai bisogno per le settimane che hai a disposizione prima dell’esame.
Tieni in considerazione gli impegni che hai, il numero di esami da affrontare e prevedi un 20% del tempo totale per il ripasso.

Se sei uno studente lavoratore, non aprire i libri dopo lavoro, ma organizzati in modo tale da studiare almeno un’ora al giorno prima di andare al lavoro.

 

Metodo di studio: leggi, rielabora e ripeti

Adesso che hai capito quante ore di studio ti servono per prepararti ad un esame e anche che studiare 24h/24h tre giorni prima della fatidica data sia efficace come combattere con i mulini a vento, pensiamo a come studiare in modo proficuo.

 

Lettura silenziosa e veloce

Innanzitutto, stop alla sola lettura in silenzio. In aula studio ci sono studenti che leggono in silenzio per mesi pensando di immagazzinare tutte le nozioni utili, ma la verità è che questo non basta. Leggere in silenzio implica l’esclusivo utilizzo degli occhi e quindi la sola attivazione della memoria fotografica a breve termine che non ti permetterà di fissare molti concetti.
Quello che devi fare è alternare lettura veloce in silenzio e la lettura ad alta voce.
Ricorda: anche leggere tutto il testo ad alta voce non è consigliabile, in quanto rallenteresti solo l’apprendimento.

 

Rielaborare e sintetizzare

Ogni volta che finisci di leggere un capitolo, individua 3 o 5 punti essenziali, scrivili in un foglio, prevedendo uno spazio dove spiegherai in pochissime battute ciascun concetto chiave. In alternativa, sarebbe utile anche creare delle mappe concettuali.

 

Ripetere per fissare i concetti

Quando avrai creato tutti i fogli con i punti chiave, leggili e prova a ripetere un capitolo alla volta come se ti rivolgessi ad un interlocutore.
Non sbirciare! Tieni i fogli lontani per capire se sei riuscito realmente a fissare gli argomenti.
Se con il primo foglio, hai avuto problemi a ricordarti tutto, non soffermarti, prendi un evidenziatore, sottolinealo e procedi con il secondo foglio.
Quando avrai finito di ripetere, riprendi i fogli che avevi evidenziato, leggi e ripeti nuovamente finché non avrai fissato bene tutto.

 

Allora, cosa aspetti? Manca poco alla sessione estiva, è tempo di mettersi al lavoro!

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