Gli Esami di Maturità 2026 si avvicinano e l’ultimo mese prima delle prove è quello in cui molti ragazzi iniziano davvero ad andare nel panico. È il periodo in cui…
Maturità 2026: le materie della seconda prova e le novità dell’orale

La Maturità 2026 inizia a prendere forma: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato ufficialmente le materie della seconda prova scritta e ha introdotto importanti novità per il colloquio orale, che quest’anno cambia struttura e criteri di valutazione. Se stai per affrontare l’esame di Stato, è il momento giusto per fare chiarezza su cosa ti aspetta davvero.
Seconda prova scritta: le materie per indirizzo di studio
Finalmente sono state svelate le discipline caratterizzanti della seconda prova, quella che cambia in base all’indirizzo di studi e che rappresenta uno dei momenti più temuti (e decisivi) dell’esame.
Ecco alcune delle principali:
Liceo Classico: Latino
Liceo Scientifico: Matematica
Liceo Linguistico: Lingua e cultura straniera 1
Scienze Umane: Scienze Umane
La prima prova, quella di italiano, inaugurerà ufficialmente la Maturità 2026 alle 8:30 di giovedì 18 giugno 2026. Il giorno successivo sarà la volta della seconda prova di indirizzo.
La grande novità della maturità 2026: l’orale su quattro discipline
La vera svolta della Maturità 2026 riguarda però il colloquio orale.
Per la prima volta, infatti, l’esame orale coinvolgerà quattro discipline, superando il modello degli anni precedenti.
Per aiutare studenti e scuole, il Ministero ha messo a disposizione un motore di ricerca ufficiale che permette di verificare, per ogni indirizzo, le materie dell’orale.
Vediamone alcune:
Liceo Classico: Storia e Matematica
Liceo Scientifico: Storia e Scienze Naturali
Liceo Linguistico: Lingua e cultura straniera 2 e Scienze naturali
Scienze Umane: Lingua e cultura straniera e Storia dell’arte
Per conoscere tutte le materie, sia della seconda prova scritta sia dell’orale, puoi consultare direttamente la piattaforma ministeriale ufficiale.
Un orale che valorizza davvero lo studente
Nella maturità 2026 trovano maggiore spazio anche:
- la formazione scuola-lavoro (nuova denominazione dei PCTO)
- il Curriculum dello studente, che diventa elemento centrale nel colloquio orale
- le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.
La formazione scuola-lavoro è pensata per evidenziare la connessione tra scuola e mondo professionale, valorizzando le competenze trasversali, digitali e orientative maturate durante il percorso di studi.
Il Curriculum, invece, permette alla commissione di avere una visione più completa dello studente, non limitata ai soli voti.
Nel caso in cui uno studente riporti, allo scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio orale prevede un’ulteriore prova: la presentazione e discussione di un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe.
Il voto di condotta, inoltre, non è un elemento secondario: incide direttamente sull’assegnazione del credito scolastico, influenzando così il punteggio finale dell’esame.
Il nuovo esame orale non serve solo a verificare le conoscenze teoriche.
L’obiettivo è valutare lo studente nella sua interezza, tenendo conto di:
- autonomia e responsabilità
- capacità di collegamento tra discipline
- maturità personale
- partecipazione al percorso scolastico
Come ha dichiarato Giuseppe Valditara,“Il nuovo esame orale consente di valorizzare nella sua interezza la persona dello studente”. Assumono quindi un ruolo fondamentale anche le attività extracurricolari, sportive e culturali, attraverso cui lo studente può dimostrare il proprio percorso di crescita.
Infine, da quest’anno il colloquio orale diventa obbligatorio e non sarà più possibile rifiutarsi di sostenerlo: pena la bocciatura automatica e la necessità di ripetere l’anno, indipendentemente dai risultati ottenuti nelle prove scritte.
Commissari: interni ed esterni
Anche per la maturità 2026 la commissione sarà composta da:
- due commissari interni
- due commissari esterni
- un presidente esterno
Sempre attraverso la piattaforma ministeriale è possibile verificare quali materie saranno affidate ai commissari interni e quali agli esterni, informazione utile per organizzare al meglio lo studio.
La nuova maturità non è solo un traguardo, ma assume una funzione orientativa:
aiuta lo studente a riflettere sulle proprie scelte future, che si tratti di università, percorsi tecnici o ingresso nel mondo del lavoro.
L’esame accompagna i ragazzi verso il “dopo”, offrendo strumenti per scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso. Perché la maturità non è solo un esame da superare, ma una tappa fondamentale di crescita.
Ora che sono state ufficialmente svelate tutte le materie su cui prepararsi per la maturità 2026, è inevitabile che l’attenzione si sposti sulla domanda che, da questo momento in poi, accompagnerà ogni studente fino al giorno degli esami: su quali argomenti verteranno le prove?
Come accade ogni anno, iniziano le ipotesi, le previsioni, i confronti tra programmi svolti e quelli ancora da ripassare. C’è chi prova a individuare i temi più “probabili”, chi ripassa tutto per non rischiare, e chi semplicemente, incrocia le dita.
Una cosa però è certa: arrivare preparati non significa indovinare l’argomento giusto, ma costruire una preparazione solida, consapevole e capace di adattarsi a qualsiasi traccia o domanda.
Ed è proprio su questo che, da qui all’inizio degli esami, si giocherà la vera partita della maturità 2026.