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Il 22 Giugno alle 8.30, avranno inizio gli esami di maturità per l’anno scolastico 21/22.

Una data importante, perché sancisce una sorta di ritorno alla normalità post-covid.

Infatti, vengono reintegrate le prove scritte, a distanza di due anni dalla pandemia.

L’esame sarà appunto costituito da una prima prova scritta di italiano, una seconda prova scritta in base alle discipline di indirizzo e un colloquio pluridisciplinare finale.

Alla prova di italiano saranno attribuiti fino a 15 punti, alla seconda prova scritta fino a 10 punti e al colloquio fino a un massimo di 25 punti. I crediti scolastici varranno fino a 50 punti, andando a costituire la parte più importante nella valutazione finale.

Anche per quest’anno vengono confermati i 5 punti bonus, da assegnare a discrezione della commissione. Ma devono essere rispettati alcuni criteri sul punteggio e, comunque, l’attribuzione del bonus non è mai automatica ma la scelta dipende dai docenti. Per accedere ai punti bonus è necessario avere almeno 40 crediti e aver ottenuto almeno 40 punti tra scritti e orale.

Non è prevista invece, a differenza degli scorsi due anni, la presentazione orale di un elaborato su un tema concordato dallo studente con i docenti.

Entrando nel dettaglio della prova di italiano, saranno proposte 7 tracce, per 3 diverse tipologie di esame: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Il 23 giugno si proseguirà con la seconda prova scritta che sarà diversa per ciascun indirizzo e avrà come tema una sola disciplina tra quelle inserite nel percorso di studi (ad esempio, Lingua e letteratura latina per il Liceo Classico, matematica per il Liceo Scientifico e cosi via).

La predisposizione della seconda prova sarà affidata ai singoli Istituti, in modo da tenere conto di quanto effettivamente svolto, in considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 degli ultimi due anni.

Toccherà ai docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto e che fanno parte delle commissioni d’Esame di ciascuna scuola, elaborare tre proposte di tracce e tra queste sarà sorteggiata, il giorno della prova, la traccia che sarà svolta da tutte le classi dell’istituto.

Il lunedì successivo allo svolgimento della seconda prova, inizieranno gli orali. Le commissioni sentiranno circa cinque candidati al giorno e si finirà entro le prime due settimane di luglio. Nel colloquio finale, che si aprirà con l’analisi di un tema scelto dalla Commissione (un testo, un documento, un problema, un progetto), il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di Educazione civica.

Si potrà svolgere in videoconferenza, per i candidati che, presentando la necessaria documentazione, dimostreranno l’impossibilità di lasciare il proprio domicilio.

La commissione sarà composta da 6 commissari interni e un presidente esterno.

Come in passato, la valutazione finale sarà espressa in centesimi e si potrà ottenere la lode.

La maturità vedrà impegnati circa 500mila candidati e come ogni anno gli studenti cercano di capire quali saranno gli argomenti scelti nelle prove scritte, specialmente quelli riguardanti la prima prova di italiano. Su tutti quest’anno, l’attenzione è rivolta al conflitto tra Ucraina e Russia, un tema di attualità scottante, che porta con se molte implicazioni e considerazioni sulla guerra, la natura dell’uomo, corsi e ricorsi storici.

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